venerdì 22 settembre 2017

116

Un anno dopo

C'era questa salita. Uno strappo con almeno il 20% di pendenza, che o in 4x4 o niente. Da ragazzini facevate le gare con tuo fratello a chi fosse riuscito ad arrivare in cima senza mai fermarsi, ma nessuno domava mai quella collina che portava alla vostra casa di campagna. Se Rocky si fosse allenato lì, pensavi, anziché sulla scalinata di Baltimora, non avrebbe mai affrontato Apollo. Solo che quel giorno non avevi tempo per fermarti. Correvi e correvi, con gli occhi appannati, il fiato corto. Superi qualcuno che non conosci, urlando di spostarsi, lasciarti campo. Non puoi fermarti, te, devi arrivare lì sopra il prima possibile. Dimentichi tutto: l'auto abbandonata ai piedi della collina, praticamente in mezzo alla strada, il fatto che indossi ancora la maglietta del pigiama, che le tue condizioni fisiche ti impediscono di correre in piano, figurati su per la schiena di quel triangolo isoscele fatto di terra e ulivi. Te lo ricorda, senza colpi in aria di avvertimento, una fitta di dolore atroce. Qualcosa si è rotto, senti, e non camminerai bene per mesi. Ma non hai tempo neanche per quello, e continui. Forse si sono sbagliati, ti dici. Forse si può ancora fare qualcosa. 

Ma sono bugie, e lo sai. 

Tua madre aspetta fuori, gli occhi incollati al pavimento. Non c'è più tempo per niente. Rallenti, ti fermi, crolli sulle ginocchia. È il 22 settembre di un anno fa, l'ultimo giorno della tua vita precedente [...]

mercoledì 20 settembre 2017

22

Kentozzi l'action hero col mitra (sooca Big Jim)

Ma dite un po', ve la ricordate quella storia della Malvagia che dava la caccia a un modestissimo tizio che si faceva chiamare l'IMPERATORE DEL MONDO? Quella in cui Ken voleva romanticamente tramortire l'Algida con un mattone? Non ve la ricordate? Quella roba sottolineata è un link, cliccateci sopra, eghe. Uno vi deve sempre dire tutto, e che cos'è. Bene, dall'archivio di scan dei giornalini vintage di Barbie di Elisabetta è saltata finalmente fuori la prima parte. Cos'è quella storia di Kentozzi nei corpi speciali? E quanto può essere ancora più stronza, l'Algida Stronza, come capitana d'industria? Un'altra romantica storia d'amore a base di ATTENTATI e DIROTTAMENTI AEREI. Parola. Tenetevi. Forte [...]

venerdì 15 settembre 2017

51

Game of Thrones prima di Game of Thrones (parte 1)

Non è chissà quale idea nuova, intendiamoci, ma durante l'ultima stagione di Riassuntoni™ di Game of Thrones / Il Trono di Spade, tanti di voialtri debosciati hanno chiesto la stessa cosa. Una serie di post per vedere che faccia avessero, prima di GoT, i vari personaggi della serie TV che si chiuderà con l'incoronazione di Frittella a sovrano dei sette regni e del Multiverso tutto. Perciò, beh, l'hai fatto. Ecco i primi 15, ché alcuni c'avevano la stessa faccia anche trent'anni fa, ma altri... oh, altri... (santo cielo) [...]

giovedì 14 settembre 2017

27

I primi 10 nemici dei Fantastici Quattro (Marvel Story)

Tipo i DEBITI
Una settimana fa si diceva dei primi dieci nemici affrontati in carriera da Iron Man e della granpezzodimerditudine di Tony Stark, creato di proposito stronzo, playboy, produttore d'armi di sterminio di massa, pazzo criminale omicida di comunisti. Bene, questa volta tocca ai Fantastici Quattro. E sebbene nelle prime dieci avventure del Quartetto compaiano nemici e antagonisti storici della saga, come il Dottor Destino, Namor the Sub-Mariner e gli Skrull, sono le loro azioni a far sorridere. Tipo che sì, il Dottor Destino va davvero in giro in elicottero e Namor vuole sconfiggere i F4 (e ciularsi Sue Storm) sfruttando la sinistra influenza di Hollywoo. No, sul serio [...] 

martedì 12 settembre 2017

90

Jumanji (Nuovo Cinema Guaglione)

Jumanji recensione 1995
La verità? La dura e cruda verità? La pura, semplice, dura, cruda verità? La... Ok, ok: hai sempre trovato Jumanji (1995) un film insignificante. Non eri decisamente più un rEgazzino quando è uscito, e perciò altrettanto decisamente fuori target per la pellicola di Joe Johnston (il futuro regista, tra l'altro, di Jurassic Park III e del primo Captain America), ma non sei riuscito a trovarlo un minimo divertente come il sostanzialmente coevo Hook - Capitan Uncino. Peggio, Jumanji è probabilmente uno dei pochi film di Robin Williams in cui lo stesso Robin Williams non ti dice niente. E tu hai sempre adorato Robin Williams. Tolta la nostalgia che non hai per il film, allora, che resta? Ok, e a parte la computer graphic primitiva con le scimmie e i ragni scappati di casa? Toccava sottoporre Jumanji al trattamento Nuovo Cinema Guaglione per scoprirlo. Tanto per iniziare, per quei due che non l'avessero mai visto, di che parla Jumanji? Di una partita a Brivido finita malissimo, con un gioco da tavolo più cesso ma molto più pericoloso di Brivido [...]

lunedì 11 settembre 2017

34

BoJack Horseman, la stagione 4 (no spoiler)

BoJack Horseman stagione 4 recensione netflix
Back in the 90s i was in a very famous tv show. Te, invece, back in febbraio stavi dimmerda e osservavi la tua vita finire in pezzi, senza riuscire ad afferrare la sabbia che ti scivolava lentamente tra le dita. Non puoi parlare di BoJack Horseman e del senso che ha per te questa serie animata senza pensare al come e perché le sue prime tre stagioni ti hanno messo sotto come un TIR. Guardare un cartone su un cavallo depresso quando sei depresso può non sembrare dall'esterno questa grande idea, però magari finisce che ti innamori di una delle più bislacche, incredibili e spiazzanti produzioni (animate e non) di tutti i tempi. E pur con tutti i distinguo - non hai mai avuto a che fare con il furto dell'ultima lettera dell'insegna di Hollywood, per dirne una. Non che ricordi, almeno - ti ci rivedi dentro, come sui cartelloni a specchio di Secretariat. Che superi il punto di non ritorno, durante quella maratona a base di tizi mezzi cavallo, mezzi cani e mezze gatte, e ti ritrovi a contemplare il senso della vita dopo l'ennesima battuta scema di Mr. Peanutbutter o l'ennesima minchiata senza capo né coda di Todd. Le aspettative per questa quarta stagione di BoJack Horseman, dopo il cazzotto nello stomaco rifilato da un Mike Tyson incazzato con cui si chiudeva la precedente, non potevano che essere perciò altissime. Troppo alte? [...]

mercoledì 6 settembre 2017

33

I primi 10 nemici di Iron Man (Marvel Story)

C'era questa nuova rubrica per l'Antro che ti rimbalzava nella testa da un po'. Una serie di post sui primi 10 nemici affrontati dai vari super-eroi Marvel e DC, mischioni improbabili in cui accanto a quelle che sono poi diventate nemesi storiche dei protagonisti (chessò, un Dottor Destino), ci si imbatteva in dei tizi assolutamente improbabili. E siccome erano altri tempi, si era più ingenui, c'erano i sovietici da sbertucciare e quello che vuoi, pure quei volti famosi lì erano buffi (chessò, il Dottor Destino se ne andava in giro in elicottero. No, sul serio). Partiamo da Iron Man per una ragione ben precisa: non solo perché i suoi primi 10 avversari sono mediamente ridicoli, ma perché il Tony Stark degli esordi, di professione "costruttore e venditore di armi", era un amabilissimo pezzo di melma. Di proposito [...]

martedì 5 settembre 2017

73

I Goonies, 32 anni dopo

Goonies romanzo
Tra poco più di una settimana, il 14 di questo mese, uscirà in libreria il volume che vedete qui sopra, il romanzo ufficiale dei Goonies, pubblicato nell'85 e riproposto ora anche in italiano da Salani, con la traduzione originale rivista e corretta. Bene, siccome dei Goonies si è scritto tanto anche qui (ad esempio), la Salani ti ha chiesto di scrivere una breve postfazione per questa novelization, che hai deciso di incentrare sul significato che il film di Richard Donner, 32 anni più tardi, può avere per le nuove generazioni. Cioè, tolta la scimmia della nostalgia per voialtri quarantatrentenni, ha senso I Goonies per i giovini d'oggi con le dita fuse a uno smartphone? Hai provato a dare una risposta a questo angosciante interrogativo, ecco. Una risposta che, se vi va, potete leggere anche subito, qui e ora, visto che quello che segue è il testo integrale della postfazione. Ocho, come direbbe Willy l'Orbo. 

Chiedi chi erano i Goonies

Per quelli come me è semplice. Se hai trascorso gli anni 80 in sella a una BMX, è facile adorare i Goonies, fare del film di Richard Donner l'espressione perfetta di una voglia di avventura così dannatamente analogica, concreta, fisicamente dietro l'angolo ma idealmente lontanissima, tutta fango e magliette troppo colorate, agognata da qualsiasi ragazzino che negli anni di Fantastico e del Drive In si allontanava un minimo da casa con gli amici, in una torrida mattinata di inizio estate, pedalando furiosamente dietro un sogno. [...]